|
|
|
"Alcuni ritennero di aver finalmente raggiunto la sognata ultima Thule, il paradiso perduto affrancato da coordinate geografiche, dove stemperare, nella contemplazione della natura, le proprie angosce esistenziali; altri un rifugio, discreto e sicuro, dove nascondersi per vivere la propria, vera o presunta, diversità. Capri li accolse tutti, senza distinzione, accettandoli, magari, con bonaria indifferenza, compatendo le loro stravaganze ed assecondando i loro capricci,ma esercitando,comunque, su tutti il suo incomparabile fascino. Per questo motivo molti si fecero costruire sull'Isola, secondo le proprie possibilità, semplici case o residenze sfarzose tra le cui mura trascorsero periodi, più o meno lunghi, della loro esistenza." Tito Fiorani da "Le case raccontano" Ed. La Conchiglia |